Crisopea

La Genesi di Crisopea è un progetto narrativo che esplora il potere, la conoscenza e le strutture che li impersonano, quando il controllo viene giustificato come necessità.

In questo mondo, l’alchimia non è metafora: è un sistema operativo della realtà.

Ogni trasmutazione è una scelta. Ogni scelta comporta conseguenze.

Al centro di Crisopea vi è l’Aethereol, un fluido instabile che permea la materia e reagisce in modo diverso a seconda di chi lo manipola.

L’Aethereol non distingue tra bene e male. Amplifica inclinazioni, intenzioni, ossessioni.

Illuria ha costruito il proprio dominio sullo studio, il contenimento e lo sviluppo di questo fluido.

Ma nessun potere è neutro, e nessun sistema è eterno.

Il mondo di Crisopea è attraversato da una tensione costante tra due principali regni in conflitto.

Illurion, la Città della Luce Eterna, è l’Impero che governa l’Aethereol.
Possiede una Fortezza Alchemica, Illuria, un sistema chiuso che preserva il dominio attraverso la divisione del sapere e la compartimentazione del potere.

Litra, al contrario, è un’isola indipendente, una società solarpunk che si regge sull’utilizzo di un prezioso minerale, il Fereyx. La sua Polis è una democrazia cooperativa di Anziani e Soldati, fondata su un equilibrio tra tecnologia, ambiente e comunità.

I due regni sono in conflitto tra loro sin dallo Scisma Eterico.

E ciò che è stato separato, prima o poi, reclama di essere ricomposto.

La saga è concepita come una dilogia, e si sviluppa in due volumi:

  • Nigredo
  • Rubedo

Le fasi alchemiche scandiscono lo sviluppo degli eventi, la trasformazione dei personaggi
e la progressiva frattura dei sistemi che li governano.

Crisopea non racconta la conquista di un mondo,
ma lo scontro silenzioso tra due visioni opposte del potere
e il momento in cui un ordine perfetto inizia a incrinarsi.

Per la Quintessenza e l’Ordine.